I like to remember things my own way.

How I remembered them, not necessarily the way they happened

Non è un racconto di Cuba, ma un tentativo di afferrarne le fratture, i silenzi tesi, il suo caos viscerale. La pellicola è un organismo vivo, nervoso, ansioso di registrare uno scorcio di realtà che si spezza prima di rivelarsi del tutto. Le immagini sono frammenti di un’interazione, non tra il fotografo e il soggetto, ma tra lo spettatore e una realtà che si nega e si offre simultaneamente.